Incontro QBL

 

Domani sera alle 21.00 ci sarà l'incontro di QBL al pub "La bandiga" (via Sant'Isaia 6/a) dove discuteremo le prossime attività da svolgere. Sono invitate tutte le persone che hanno voglia di impegnarsi a informare la gente sui fatti che i mass media servi del potere distorcono o addirittura nascondono.

Vi aspettiamo.

Casini e il solito scudo... d'ipocrisia

Ora l’equivoco su cui spesso si gioca é questo, si dice: quel politico era vicino al mafioso, quel politico é stato accusato di avere interessi convergenti con l’organizzazione mafiosa, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico é un uomo onesto. E NO! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale. Può dire beh ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria, che mi consente di dire quest’uomo é mafioso. Però siccome dall’indagine sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioé i politici, cioé le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioé i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi, che non costituivano reato, ma erano o rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si é nascosti dietro lo “schermo” della sentenza e detto: questo tizio non é mai stato condannato, quindi é un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che é disonesta, che non é stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’é il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia e non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al proprio interno di tutti coloro che sono raggiunti, ovunque, da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reato.”

Paolo Borsellino (26 gennaio 1989).


Citare frasi di vittime della mafia a un comizio elettorale è sempre così fastidiosamente fuoriluogo...

Chissà perché...

Finchè sono i militanti a dirtelo, non fa né caldo né freddo.. ma quando a ribadirtelo é anche una giornalista a fine serata, si capisce proprio che l'informazione così come oggi noi la conosciamo è proprio diventata il cane da compagnia del potere anziché essere quello da guardia


Martedì 18 Marzo Pierferdinando Casini ha pensato bene di venire a Bologna a presentare le sue liste piene, dove spiccano numerosi nomi di persone che hanno frequentato boss o altri esponenti legati a Cosa Nostra. Ovviamente non potevamo mancare e non porgli qualche domanda in merito, fuori copione come sempre, anche perchè ci diverte vederli improvvisare nel loro vero ruolo di scarsi teatranti.

Già perchè, fermo restando l'Art. 27 della Costituzione – secondo cui “l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva” - , ci sono fatti che per un politico che deve legiferare in Parlamento, sono gravi a prescindere dall'accertamento di responsabilità penale. C'è qualcosa di profondamente anomalo - sempre in base a quel famoso rigido codice morale a cui dovrebbero attenersi - se deputati o senatori frequentano importanti esponenti mafiosi, anche la magistratura dovesse poi stabilirne l'assoluzione in sede processuale. Lo Stato dovrebbe combattere la Mafia e i suoi rappresentanti dovrebbero invece guardarsi dall'incontrarne i boss.

Invece il “cattolico mentolato” non ci trova niente di anomalo. Trova invece anomalo e “provocatorio” l'atteggiamento di chi si preoccupa ancora di legalità ed esercitando un suo diritto, gli chiede chiarimenti sulle candidature che ha proposto.

Quando infatti, dopo esser stati tenuti d'occhio tutta la serata, ci avviciniamo e cominciamo a parlare di Salvatore Cuffaro, Calogero Mannino, Saverio Romano, Casini si gira dall'altro lato e chiede un'altra domanda ai giornalisti.

La cosa preoccupante non è molto il suo atteggiamento, simile purtroppo a quello di tanti altri politici, quanto l'impassibilità dei giornalisti di fronte a tutto questo. Tutti pendevano dalle sue labbra per strappargli una dichiarazione sulla 194 o sull'Alitalia, così come tutti han fatto orecchie da mercante di fronte alla nostra domanda e han proseguito dritti: alcuni al termine si sono pure lamentati per avergli impedito di fare altre domande. Inutile ricordargli che se tutti i giornalisti avessero la schiena dritta, forse non saremmo in questa situazione e noi avremmo più tempo per fare altro nella vita.

Comunque Casini alla fine risponde con il solito argomento “fallace” (si invita il lettore a rileggere le parole di Borsellino dopo la dichiarazione di Casini per chiarirsi le idee):

“Noi non facciamo fare le liste alla magistratura...” .. “c'è un articolo della Costituzione che dice che gli imputati sono considerati innocenti fino a sentenza definitiva”...

Abbiamo terminato la serata distribuendo volantini, nonostante le solite minacce rituali ricevute dagli organizzatori, che dobbiamo riconoscere rinnovano continuamente il repertorio; non vi preoccupate sappiamo che fuori dalle vesti da comizio siete persone diverse, almeno speriamo, di una cosa siamo sicuri: non siete uomini liberi.

Segue un resoconto video della serata...


Can we ask 2 questions? Yes we can

 

Almeno così credevamo, ma ahinoi il sogno si è infranto e con una rapidità spaventosa. E dire che ci contavamo sul serio, in fondo sono parole sue: “Si può fare”. Evidentemente ci dev’essere una lista nascosta di cosa si può fare, oppure è scritto molto molto in piccolo.

Comunque prepariamo lo striscione e stampiamo i volantini e nonostante la pioggia andiamo a incontrare Veltroni. Entriamo e, un po’ per mimetizzarci un po’ per necessità, recuperiamo due bandiere del PD - utilissime per alzare lo striscione - e trepidanti attendiamo. Ripassiamo il da farsi neanche troppo sottovoce, tanto che qualcuno ci nota: fortunatamente nessuno di pericoloso. Alla fine arriva. Veltroni entra in sala ed è tutto uno sbandierare e un cantare Jovanotti, sulle note di “Mi fido di te”, coperti dal trambusto prepariamo lo striscione e aspettiamo che tutto si calmi. Appena lo sbandieramento finisce srotoliamo lo striscione. TADAN! La richiesta è così semplice che chiunque potrebbe capirla: “possiamo fare 2 domande?”. La gente ci guarda con aria interrogativa: quelli che riescono a leggere la scritta si domandano cosa mai vorremmo chiedere, mentre quelli che non riescono a leggerla probabilmente pensano sia un messaggio d’amore per Veltroni.

Non passa molto tempo prima che arrivi il primo scagnozzo, sotto le direttive dello sguardo veltroniano che con un occhio guarda la folla e con l’altro indica il nostro striscione affinchè qualcuno intervenga a toglierlo. Lo scagnozzo in questione si rivela essere un poliziotto che ci intima di abbassare lo striscione, minacciandoci di denuncia (per cosa?!?!?!). Noi gli diciamo che può prendersi i nostri documenti ma che lo striscione non scende. Spiazzato passa alle minacce vere e proprie, del tipo:“Ora vado a chiamare qualcuno che ve lo fa tirare giù!”. A parte il fatto che non è più tornato, ma se lui è un poliziotto, chi altro potrebbe mai andare a chiamare più in alto? Forse quelli che menano. Vista la scenata alcune persone ci appoggiano difendendoci e dicendo che non abbiamo fatto nulla per meritare quel trattamento (fortunatamente siamo a Bologna, altrimenti probabilmente le avremmo prese), altre spazientite per la confusione creata ci etichettano in tutti i modi: dal semplice “rompicoglioni” di una giovane quasi in lacrime (pensiamo di rabbia, ricordiamo che volevamo fare solo due domande), al ben più fantasioso “fascisti” di un anziano che muove pure le mani. Certo è bello che a sinistra ci diano dei fascisti e a destra dei comunisti, non si decideranno mai! Noi intanto ci spostiamo verso il lato della sala in modo da non oscurare lo spettacolo alle persone dietro di noi, il tutto molto in silenzio e aspettando il nostro turno, che non arriverà mai. Arriva invece un altro personaggio che ci chiede di abbassare lo striscione iniziando un discorso che va avanti per 20 minuti. La gente si spazientisce e noi cerchiamo di spiegare che non è colpa nostra ma del signore che parla da solo.

Alla fine Giulia riesce a fare le domande a Veltroni, proprio mentre sta uscendo. Gli chiede di spiegare le candidature ambigue presentate dal PD, specialmente quelle in Sicilia di Crisafulli, Cusumano e Cocilovo. Veltroni risponde: “Noi abbiamo un impegno garantista, non ci sono sentenze”. Però i contatti con i mafiosi ci sono, ma secondo lui non è importante. Nessuno di noi pretende di poter mandare in galera eventuali colpevoli: a quello penseranno gli organi competenti; noi pretendiamo invece che le istituzioni siano completamente prive di persone anche soltanto sospettate, o addirittura condannate in vari gradi di giudizio, di avere contatti dubbi o traffici loschi, e che queste siano allontanate dalla vita politica. Gli stessi politici dovrebbero vigilare affinchè sia rispettato un rigido codice morale: è l'unica occasione di credibilità che gli rimane. Ricordiamo che una volta entrati in Parlamento questi signori godono dell’immunità e non possono più essere toccati (appunto gli “intoccabili”); i loro reati potrebbero cadere in prescrizione, o peggio venir depennati con una legge, magari approvata da loro stessi. La storia insegna.

Insomma, Veltroni può benissimo dire che non ci sono le sentenze, facendoli entrare in Parlamento non ci saranno mai, è una semplice scusa che usano davanti ai cittadini per evitare di dare spiegazioni, ricordiamo che uomini come Borsellino affermarono che non c’è bisogno di una sentenza per allontanare da cariche istituzionali una persona anche se solo sospettata di rapporti con esponenti mafiosi.

Le persone comuni condannate, anche solo in primo grado, incontrano molte restrizioni a livello di vita pubblica, questo non vale certo per i protetti, che anzi possono tranquillamente “scontare” la loro pena in Parlamento.

Andar per Casini

Ciao a tutti, oggi martedi 18 a Bologna ci sarà Casini e più precisamente alle 18.30 al cinema Antoniano in via Guinizelli 3 (mappa) , per una manifestazione pubblica. Noi di Qui Bologna Libera saremo là ad aspettarlo cercando di fargli qualche domanda magari sulle candidature che ha proposto, che vedono la presenza di persone che hanno avuto rapporti con la mafia; e anche di chiarire le vicende che vedono coinvolte la famiglia Caltagirone (Casini è sposato con Azzurra Caltagirone in seconde nozze) quando si parla di affari e corruzione.

Vi aspettiamo numerosi.

Un'insolita accoglienza

Ecco finalmente il video della serata tenutasi a Bologna con Di Pietro alla quale eravamo presenti. Certo ci lascia sempre sorpresi quando un politico risponde alle domande, anzichè fare intervenire qualcuno per metterci a tacere come al solito. Quindi godetevi queste scene senza abituarvici troppo, perchè tra manganellate, spintoni e insulti non va sempre così bene. Tenetevi aggiornati sul sito per i prossimi appuntamenti.

A presto


Aggiornamenti e Appuntamenti..

Antonio Di Pietro

Ieri sera Antonio Di Pietro era a Bologna per dare inizio alla campagna elettorale dell'Italia dei Valori.

Noi di Qui Bologna Libera eravamo presenti in sala. Non sappiamo bene quali o quanti difetti possa avere il Ministro, certo è che dobbiamo riconoscergli un pregio: è il primo uomo politico dei nostri tempi che non vediamo fuggire di fronte a domande "fuori copione", poste da semplici cittadini.

Infatti, benchè la serata non prevedesse la possibilità di fare domande, dopo la serata Di Pietro non si è sottratto alle nostre, e ha cercato invece di darci la precedenza su autografi, saluti e strette di mano varie. Abbiamo colto l'occasione per chiedergli spiegazioni sul caso che riguarda la An.To.Cri e la gestione dell'IdV, oltre a un'opinione sul prossimo V-Day e sulla possibile candidatura di Ricca.

Contiamo di postare al più presto un resoconto più dettagliato della serata con video allegato.


Nel frattempo ne approfitto per comunicare alcuni appuntamenti interessanti.

Presso la Facoltà di Scienze Politiche, Viale Berti Pichat 6, Bologna, alle ore 15.00 si terranno una serie di incontri che riteniamo interessanti, organizzati dall'Associazione Panta Rei - Sinistra Universitaria. Pur non avendo - come gruppo QBL - alcun indirizzo politico-partitico, vista i temi affrontati, la ricchezza di contenuti e il livello dei, parteciperemo agli incontri e li documenteremo, per poterli anche mettere eventualmente a disposizione su Internet.

Il prossimo si terrà domani 20 Febbario 2008
" LA P2 "

Relatori:

- Marco Travaglio, giornalista e scrittore
- Mario Guarino, giornalista e scrittore

 

Facciamo presente che abbiamo creato anche un calendario su Google per riportare i futuri appuntamenti a cui parteciperemo.

Per ovvi motivi tempistici, alcuni eventi potrebbero non esservi presenti. Tuttavia può essere un'occasione in più per chi ci vuole incontrare o vuole cominciare a partecipare.

Provvederemo appena possibile a integrarlo sul sito, nel frattempo lo trovate qui.

Qui di seguito riportiamo le date degli altri incontri organizzati da Panta Rei (Fonte)

3° INCONTRO- 27/02/08
" I CASI CALVI E MATTEI 2 "

Relatori:

- Ferruccio Pinotti, Giornalista e scrittore
- Bruna Bagnato, docente Università di Firenze

4° INCONTRO - 04/03/08
" I RAPPORTI CON LA CIA "

Relatori:

- Mario Del Pero, docente Università di Forlì
- Armando Spataro, Procuratore aggiunto presso la Procura di Milano

5° INCONTRO - 12/03/08
" I SERVIZI SEGRETI "

Relatori:

- Giuseppe De Lutiis, giornalista e scrittore
- Libero Mancuso, magistrato ed assessore comune di Bologna

6° INCONTRO - 19/03/08
" IL G8 "

Relatori:

- Carlo Lucarelli, scrittore
- Giulietto Chiesa, giornalista ed europarlamentare

 

Presentazione del libro "Mani Sporche" con Marco Travaglio

Marco Travaglio

Informiamo i visitatori del sito e tutte le persone interessate che domani 25 Gennaio 2008 ore 18:00, presso "La Scuderia" - Piazza Verdi, Bologna - si terrà la presentazione del libro "Mani Sporche" - Ed. Chiarelettere - con il giornalista Marco Travaglio.

Il libro, scritto a sei mani con Gomez e Barbacetto ripercorre gli ultimi sette anni della Nostra Repubblica, analizzando criticamente i numerosi processi, scandali e crack finanziari; gli scenari che ne emergono sono molto più preoccupanti di quelli che ci vengono raccontati quotidianamente dalla televisione e da molti giornali.

Qui Bologna Libera sarà presente all'incontro con una delle poche voci indipendenti e coraggiose ancora presenti nel panorama giornalistico italiano.

Se ci sarà concesso filmeremo filmeremo l'evento, per metterlo a diposizione di tutti gli internauti.

Vi invitiamo quindi a partecipare numerosi: non capita più tanto spesso di sentir parlare persone libere e intelligenti.

 

Incontro "Qui Bologna Libera"

Bologna

Comunicazione di servizio per tutti quelli che ci hanno chiesto come poter partecipare.

Ci incontriamo per organizzare l'operato futuro di "Qui Bologna Libera". Nella riunione potremo parlare e decidere insieme le prossime iniziative su cui impegnarci e come operare.

O.d.G.

  • Presentazione
  • Organizzazione del Gruppo
  • Valutazioni nuove proposte
  • Varie ed Eventuali

L'incontro è aperto e si terrà Martedì 22 gennaio 2008 alle Ore 21:00 presso il Pub "La Bandiga" Via Sant'Isaia n. 6/a, Bologna.

Tutte le donne e gli uomini liberi sono invitati a partecipare.

 

Marco Travaglio all'Università di Bologna delucida lo stato tragico dell'informazioni nel nostro bel paese

 Mercoledì 28/11/2007 - Aula Magna Facoltà di Economia: Marco Travaglio incontra gli studenti italiani e stranieri dell'Università degli Studi di Bologna. Durante l'incontro parla del problema dell'informazione in Italia, con particolari riferimenti a numerosi argomenti di attualità: dalle inchieste dei Dott. De Magistris e Forleo, a Bruno Vespa, Ferrara, Mastella e molto altro ancora.

Nuovo Sito Online

Finalmente Online la nuova versione del sito. Più accessibile, nuove funzioni e grafica migliorata. A presto per nuovi aggiornamenti.


Condividi contenuti